Distribuzione globale

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Immagine grafica Global Heat Flow Map

La localizzazione delle risorse geotermiche più importanti è controllata dalla geodinamica globale del nostro pianeta.

Le zone dove il flusso di calore e la temperatura sono più elevate, e quindi dove le risorse geotermiche sono più superficiali, coincidono con le dorsali medio-oceaniche, con i punti caldi, e con le zone orogeniche ed in particolare, ma non solo, con zone di vulcanismo attivo e recente oppure con aree interessate da magmatismo.

La localizzazione delle anomalie geotermiche coincide inoltre con le zone sismiche attive del pianeta. Terremoti, vulcani e geotermia sono quindi intimamente legati. La figura mostra l'andamento del flusso di calore in superficie a scala globale. Sfortunatamente per gli scopi umani applicativi odierni e del prossimo futuro i luoghi a maggiore flusso di calore sono confinati alle aree occupate dagli oceani, cosi soltanto raramente quando le zone di espansione emergono è possibile utilizzare l'immensa quantità di calore che fluisce verso la superficie.

L'Islanda, il paese geotermico per eccellenza con il 90% della energia utilizzata di origine geotermica, è uno di questi rari casi. Le altre zone dove le risorse geotermiche sono concentrate sono i margini delle placche convergenti (ad es. cintura di fuoco pacifica). In queste zone il magma che alimenta i grandi vulcani andesitici immagazzinato a bassa e bassissima profondità in camere magmatiche di grandi dimensioni ed in stock intrusivi ha consentito la generazione di sistemi idrotermali estesi ed efficienti. I campi geotermici del Giappone dell'Indonesia, delle Filippine e dei Caraibi e del Nord e Centro America sono una espressione di questa situazione geodinamica.

Altre zone geotermicamente anomale sono rappresentate dalle catene orogeniche, Appennini, Alpi, Himalaya etc. dove vulcani o intrusioni forniscono il calore necessario allo sviluppo dei campi geotermici. Le aree adesso indicate rappresentano zone geotermiche anomale dove le temperature nel sottosuolo sono particolarmente elevate; temperature interessanti a profondità modeste (1000-2000 m) sono presenti anche in ambienti continentali in aree dove la crosta terrestre ha subito fenomeni distensivi, graben, grandi bacini sedimentari. Ancora più in generale la temperatura, a profondità dell'ordine dei 2000-3000 metri, supera i 100-150 °C in aree vastissime dei nostri continenti.

L'Europa centrale, settentrionale ed orientale cosi come vaste aree del nostro paese rientrano in questa situazione.  Lo sfruttamento di queste risorse geotermiche "normali" e diffuse su tutta la crosta terrestre è attualmente in fase di start-up sotto la spinta della "green economy" che in Europa è fortemente sostenuta ed incentivata. Ne sono esempio le centrali elettriche a ciclo binario che utilizzano acquiferi a 120°C in esercizio in Germania,  Austria e Svizzera e gli impianti di teleriscaldanento del bacino di Parigi e di altre località in forte espansione. Sino ad oggi queste risorse non erano sfruttate per motivi economici e tecnologici.